Conto Termico 3.0: chi può accedere e come capire subito se il tuo intervento è incentivabile

14/04/2026 Conto Termico 3.0: chi può accedere e come capire subito se il tuo intervento è incentivabile Il Conto Termico 3.0 è uno degli strumenti più interessanti per chi vuole realizzare interventi di efficientamento energetico o installare soluzioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La misura è gestita dal GSE e prevede contributi in conto capitale che, in base alla tipologia di intervento, possono arrivare fino al 65% delle spese ammissibili, con una dotazione complessiva di 900 milioni di euro l’anno. La domanda che imprese, enti e proprietari di immobili si pongono più spesso è semplice: chi può accedere davvero al Conto Termico 3.0?La risposta, però, richiede una verifica tecnica precisa, perché l’ammissibilità dipende da tre fattori: chi presenta la domanda, su quale edificio viene eseguito l’intervento e quale tipologia di opera si intende realizzare. I soggetti che possono accedere al Conto Termico 3.0 Secondo il GSE, possono richiedere gli incentivi i Soggetti Ammessi, cioè coloro che hanno la disponibilità dell’edificio o dell’unità immobiliare interessata dai lavori, in qualità di proprietari oppure di titolari di altro diritto reale o personale di godimento. Tra questi rientrano Pubbliche Amministrazioni, Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS e soggetti privati, inclusi persone fisiche e soggetti titolari di reddito d’impresa o agrario. Questo significa che il Conto Termico 3.0 non riguarda solo il settore pubblico: può rappresentare una leva concreta anche per aziende, strutture del terziario, enti non profit e clienti privati, purché il progetto rispetti i requisiti previsti dal GSE. Non basta essere ammessi: conta anche il tipo di edificio Uno degli aspetti più importanti, e spesso sottovalutati, è che non tutti i soggetti possono accedere a tutte le tipologie di incentivo sugli stessi immobili. Le Pubbliche Amministrazioni possono accedere sia agli interventi per l’incremento dell’efficienza energetica sia a quelli per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Gli Enti del Terzo Settore che non svolgono attività economica possono accedere a entrambe le categorie di intervento, mentre gli ETS che svolgono attività economica possono accedere al Titolo III e al Titolo II solo per edifici appartenenti al terziario. Anche per i privati e le imprese, l’edificio fa la differenza: sugli immobili del terziario è possibile accedere sia al Titolo II sia al Titolo III, mentre nel residenziale l’accesso è limitato agli interventi del Titolo III. In pratica, il primo vero passaggio non è compilare la domanda, ma capire se il tuo caso rientra davvero nel perimetro incentivabile. Perché è utile farsi affiancare prima di presentare la richiesta Il GSE distingue inoltre tra Soggetto Ammesso e Soggetto Responsabile. Il Soggetto Responsabile è quello che sostiene le spese, presenta la richiesta di incentivo, stipula il contratto con il GSE e gestisce l’intero iter tramite Portaltermico. In alcuni casi il soggetto può operare direttamente; in altri può affidarsi a una ESCo o ad altri soggetti previsti dalla disciplina. Questa distinzione è centrale, perché una pratica formalmente corretta deve essere costruita fin dall’inizio nel modo giusto: inquadramento del soggetto, verifica dell’edificio, scelta dell’intervento, raccolta documentale e rispetto delle tempistiche. Come si accede agli incentivi GSE Il GSE prevede due modalità principali di accesso al Conto Termico 3.0: accesso diretto e prenotazione. L’accesso diretto si utilizza a lavori conclusi e la richiesta deve essere presentata entro 90 giorni dalla fine dell’intervento. La prenotazione, invece, è prevista per interventi ancora da avviare o in corso, ed è riservata a Pubbliche Amministrazioni ed Enti del Terzo Settore, con regole specifiche per gli ETS che svolgono attività economica. Per imprese ed ETS economici, il GSE evidenzia anche un passaggio decisivo: è necessaria una richiesta preliminare prima dell’avvio dei lavori, altrimenti la domanda può risultare non ammissibile. Un’opportunità concreta, ma da gestire con metodo Il Conto Termico 3.0 è una misura molto interessante, ma non va affrontata in modo generico. Il rischio più comune è pensare che basti installare una tecnologia incentivabile per ottenere il contributo. In realtà, il buon esito della pratica dipende da una valutazione preliminare accurata e dalla corretta impostazione del procedimento secondo le regole GSE. Il GSE ha anche comunicato il 3 marzo 2026 una sospensione temporanea dell’invio di nuove richieste, precisando che eventuali aggiornamenti sarebbero stati pubblicati sul proprio sito. Per questo è sempre essenziale verificare lo stato operativo della misura prima di procedere con una nuova pratica. Come può aiutarti Ness SpA Ness SpA affianca clienti pubblici e privati nell’analisi tecnica e documentale degli interventi, aiutandoli a capire in modo chiaro: se il soggetto richiedente è ammissibile; se l’edificio rientra tra quelli incentivabili; quale procedura GSE è applicabile; quali documenti e verifiche sono necessari per presentare correttamente la domanda.   L’obiettivo è semplice: ridurre errori, evitare esclusioni e impostare fin da subito una pratica coerente con i requisiti del Conto Termico 3.0. Contatta Ness SpA per una valutazione preliminare del tuo progetto. Fai clic qui per contattarci!

ZES Unica 2026 e fotovoltaico: un’opportunità strategica per le imprese del Sud

ZES Unica 2026 e fotovoltaico 10/04/2026 ZES Unica 2026 e fotovoltaico: un’opportunità strategica per le imprese del Sud Nel 2026, il tema dell’energia e quello degli incentivi si intrecciano in modo sempre più concreto per le imprese italiane. In particolare, per le aziende che operano nel Mezzogiorno, la ZES Unica rappresenta una delle opportunità più interessanti per investire in impianti fotovoltaici riducendo in modo significativo l’impatto economico dell’intervento. La Zona Economica Speciale Unica per il Sud Italia è stata pensata per favorire lo sviluppo industriale e attrarre nuovi investimenti nelle regioni del Mezzogiorno. In questo contesto, il fotovoltaico si inserisce perfettamente come leva strategica, perché consente alle imprese di migliorare l’efficienza energetica e allo stesso tempo accedere a un credito d’imposta rilevante. Il meccanismo è particolarmente vantaggioso. Le imprese che realizzano investimenti in strutture produttive situate nelle aree agevolate possono beneficiare di un credito d’imposta sull’acquisto di beni strumentali nuovi, tra cui rientrano anche gli impianti fotovoltaici. Questo significa che una parte consistente dell’investimento viene recuperata sotto forma di beneficio fiscale, con un impatto diretto sulla sostenibilità economica del progetto. Le regioni coinvolte comprendono Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Si tratta di territori in cui il costo dell’energia e la competitività delle imprese rappresentano fattori critici, e dove l’autoproduzione da fonte rinnovabile può fare una differenza concreta. Installare un impianto fotovoltaico in queste aree non significa soltanto ridurre i costi operativi, ma anche rafforzare la stabilità finanziaria dell’azienda nel medio-lungo periodo. Uno degli aspetti più interessanti della ZES Unica 2026 è la possibilità di raggiungere livelli di incentivo particolarmente elevati. Le percentuali del credito d’imposta variano in base alla dimensione dell’impresa, alla localizzazione e alla tipologia di investimento, ma in molti casi il beneficio può coprire una quota molto significativa dei costi. Quando la misura viene combinata con altri strumenti, come il Conto Termico 3.0 o la Nuova Sabatini green, il risultato può essere un abbattimento dell’investimento iniziale estremamente rilevante. Questo rende il fotovoltaico una scelta ancora più strategica. Non si tratta più soltanto di un intervento per ridurre la bolletta, ma di un’operazione finanziaria strutturata, in cui incentivi e risparmio energetico lavorano insieme per generare valore. In molti casi, il tempo di ritorno dell’investimento si riduce drasticamente, trasformando un costo in un’opportunità concreta di crescita. Dal punto di vista operativo, gli investimenti devono essere realizzati nel corso del 2026, con finestre di prenotazione che si aprono nei primi mesi dell’anno. Questo implica la necessità di muoversi con anticipo, pianificando il progetto e predisponendo tutta la documentazione necessaria per accedere correttamente all’agevolazione. Tempistiche e corretto inquadramento dell’investimento sono elementi decisivi per non perdere il beneficio. Come per tutte le misure incentivanti, anche in questo caso la differenza la fa la qualità del progetto. Un impianto fotovoltaico pensato esclusivamente in termini tecnici rischia di non sfruttare appieno le opportunità disponibili. Al contrario, un approccio integrato consente di ottimizzare contemporaneamente prestazioni energetiche, struttura finanziaria e accesso agli incentivi. NESS S.p.A. supporta le imprese del Mezzogiorno proprio in questo percorso, affiancando il cliente dalla fase di analisi iniziale fino alla realizzazione dell’impianto e alla gestione delle agevolazioni. L’obiettivo è costruire soluzioni su misura che massimizzino il ritorno dell’investimento, riducano i costi energetici e valorizzino tutte le opportunità offerte dal quadro normativo. Nel 2026, la ZES Unica rappresenta una leva concreta per chi vuole crescere nel Sud Italia. Integrare un impianto fotovoltaico all’interno di questo strumento significa fare una scelta che unisce sostenibilità, efficienza e vantaggio competitivo. Per le imprese che vogliono cogliere questa opportunità, il momento di pianificare è adesso. Contattaci per non perdere altro tempo! Ness ti supporta passo dopo passo.  Prenota ora la tua consulenza con il nostro team:  la tua transizione energetica inizia oggi. Clicca qui!

Energy Release 2.0: pubblicato il bando GSE per la procedura competitiva

Energy Release 2.0 13/04/2026 Energy Release 2.0: pubblicato il bando GSE per la procedura competitiva Domande aperte dal 13 aprile 2026 al 13 maggio 2026: cosa prevede il bando, chi può partecipare e quali sono gli aspetti operativi da considerare. Il GSE ha pubblicato il bando per la procedura competitiva dell’Energy Release 2.0, la fase finalizzata alla selezione dei soggetti che assumeranno l’obbligo di realizzare nuova capacità da fonti rinnovabili. Si tratta di un passaggio rilevante per il sistema delle imprese energivore e per tutti i soggetti coinvolti nel meccanismo, in quanto definisce tempi, modalità di accesso e condizioni operative per partecipare alla procedura. Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite il portale ER2.0 – Procedura Competitiva, attivo dalle ore 12:00 del 13 aprile 2026 alle ore 12:00 del 13 maggio 2026, senza possibilità di proroga. A chi si rivolge la procedura? clienti finali energivori; aggregatori; soggetti delegati terzi; partecipanti per quota ulteriore. I soggetti che risulteranno selezionati nell’ambito dell’asta dovranno sottoscrivere il Contratto di Aggiudicazione entro 15 giorni dall’aggiudicazione, presentando al GSE la garanzia definitiva. In caso contrario, è prevista l’escussione della garanzia provvisoria prestata in fase di partecipazione. Regole operative aggiornate Contestualmente all’apertura della procedura competitiva, il GSE ha aggiornato le Regole operative dell’Energy Release 2.0, introducendo una definizione più puntuale degli aspetti tecnici e amministrativi del meccanismo, senza modificarne l’impianto generale. L’aggiornamento interviene in particolare su tutte le principali fasi operative, dalla partecipazione alla restituzione dell’energia, con l’obiettivo di rendere più chiaro e strutturato l’intero percorso. Tra gli elementi di maggiore rilievo, rientra la determinazione dell’energia richiedibile: il GSE confronta automaticamente i volumi indicati nella manifestazione di interesse con i consumi rilevanti comunicati dalla CSEA, considerando il valore più basso. Si tratta di un criterio uniforme e vincolante per tutti i partecipanti. Le regole aggiornate descrivono inoltre in modo più dettagliato: le informazioni da trasmettere in fase di domanda; la formulazione dell’offerta economica; la classificazione degli esiti tra richieste ammesse, escluse ed eccedenti rispetto al contingente disponibile; il sistema di garanzie e cauzioni; le modalità di restituzione dell’energia e di regolazione economica. Come presentare la domanda L’intero iter si svolge attraverso il portale GSE dedicato all’Energy Release 2.0, accessibile dall’Area Clienti. La compilazione della domanda può essere effettuata utilizzando le credenziali standard, mentre l’invio finale richiede necessariamente l’autenticazione tramite SPID. Per operare correttamente, è necessario selezionare il profilo appropriato, che può coincidere con il soggetto responsabile oppure con un soggetto delegato. Una volta attivato il servizio, l’utente può accedere alla sezione dedicata alla procedura competitiva, creare una nuova richiesta o consultare quelle già predisposte. La compilazione si sviluppa attraverso una sequenza di passaggi guidati, che accompagnano l’utente fino all’invio definitivo. Le sezioni riguardano: i dati del soggetto richiedente; i riferimenti amministrativi; le caratteristiche dell’impianto; i parametri tecnici ed economici dell’offerta. I dati anagrafici vengono importati direttamente dall’Area Clienti GSE e non possono essere modificati dal portale dedicato alla procedura: in caso di variazioni, è necessario aggiornare preventivamente le informazioni nel sistema principale. I documenti richiesti La richiesta deve contenere tutte le informazioni necessarie alla valutazione, inclusa l’offerta economica, espressa in euro per megawattora. L’offerta può assumere anche valori negativi, purché non inferiori a -20 €/MWh. È inoltre obbligatorio allegare la documentazione prevista e trasmettere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. La responsabilità sulla veridicità dei dati forniti ricade direttamente sul soggetto richiedente. La domanda può essere presentata: dal legale rappresentante; da un procuratore; da un soggetto delegato. purché sia allegata la documentazione che attesta i relativi poteri di rappresentanza. Il bando stabilisce che l’invio debba avvenire esclusivamente tramite il portale, escludendo ogni altra modalità, incluse PEC o posta elettronica. Il sistema registra automaticamente data e ora di trasmissione, che costituiscono l’unico riferimento valido. Attenzione alle tempistiche La responsabilità dell’invio resta integralmente in capo al richiedente. Il GSE può sospendere temporaneamente il servizio per esigenze tecniche senza che questo comporti proroghe dei termini. Per questo motivo, è consigliabile completare la procedura con adeguato anticipo rispetto alla scadenza, così da ridurre il rischio di criticità nell’invio finale. Il portale consente anche la gestione delle richieste successive all’inoltro, permettendo di effettuare modifiche, annullamenti o rinunce, secondo le modalità previste dal sistema. Il supporto di Ness In un quadro regolatorio e operativo che richiede attenzione, precisione documentale e corretta lettura delle regole, Ness affianca imprese e operatori nell’analisi del bando, nella verifica dei requisiti, nella predisposizione della documentazione e nella gestione del percorso di partecipazione. L’apertura della finestra temporale per la procedura competitiva rappresenta un passaggio da affrontare con tempestività e metodo, soprattutto alla luce dell’assenza di proroghe e della rilevanza degli adempimenti previsti. Contattaci per un corretto inquadramento operativo! Per approfondire l’opportunità e valutare il corretto inquadramento operativo, contatta il team Ness. Clicca qui!

Iperammortamento 2026 e fotovoltaico: come trasformare l’energia in un vantaggio fiscale concreto

Iperammortamento 2026 e fotovoltaico 10/04/2026 Iperammortamento 2026 e fotovoltaico: come trasformare l’energia in un vantaggio fiscale concreto Nel 2026 il tema dell’energia è diventato una leva strategica per la competitività delle imprese. Il costo dell’elettricità incide sempre più sui margini e la capacità di produrre energia in autonomia rappresenta oggi un elemento distintivo. In questo contesto, il fotovoltaico si afferma come una soluzione concreta per ridurre i costi e aumentare il controllo sui consumi, soprattutto se integrato con le opportunità offerte dall’iperammortamento. L’iperammortamento 2026 consente alle aziende di ottenere un vantaggio fiscale diretto, trasformando un investimento energetico in uno strumento di ottimizzazione finanziaria. Il meccanismo è semplice ma estremamente efficace: il valore del bene viene maggiorato ai fini fiscali, permettendo di aumentare le quote di ammortamento deducibili e generare un risparmio reale su IRES e IRPEF. Questo significa che l’impianto fotovoltaico non solo produce energia, ma contribuisce anche a ridurre il carico fiscale dell’impresa. Nel quadro previsto per il 2026, gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro possono beneficiare di una maggiorazione fino al 180%. In presenza di interventi ad alta efficienza energetica, capaci di dimostrare una riduzione significativa dei consumi del sito o dei processi produttivi, il beneficio può arrivare fino al 220%, rendendo l’operazione ancora più interessante sotto il profilo economico. Affinché l’impianto fotovoltaico rientri pienamente nell’agevolazione, è necessario che il progetto rispetti alcuni criteri tecnici ben definiti. L’investimento deve riguardare beni nuovi e conformi ai requisiti Industria 4.0, mentre i moduli fotovoltaici devono garantire elevate prestazioni, rientrando nelle classi di efficienza “B” o “C” secondo le indicazioni ENEA. Non si tratta quindi di una semplice installazione, ma di un intervento che deve essere progettato in modo coerente con il sistema produttivo e con gli obiettivi di efficientamento energetico dell’azienda. Anche la gestione delle tempistiche è un elemento determinante. Per accedere all’iperammortamento 2026 è necessario che l’ordine sia accettato e che venga versato un acconto pari almeno al 20% entro il 31 dicembre 2026. L’installazione può poi essere completata entro il 30 giugno 2027, consentendo alle imprese di pianificare l’investimento con un margine operativo adeguato. Un ulteriore aspetto particolarmente interessante è la possibilità di cumulare l’iperammortamento con altre misure incentivanti. In molti casi, strumenti come il Conto Termico 3.0 possono affiancarsi al beneficio fiscale, migliorando ulteriormente il ritorno complessivo dell’investimento e accelerando i tempi di rientro. In questo scenario, il fotovoltaico non rappresenta più soltanto una scelta legata alla sostenibilità, ma una decisione strategica che incide direttamente sulla struttura dei costi aziendali. Un impianto ben progettato permette di ridurre la dipendenza dal mercato energetico, stabilizzare i costi nel tempo e valorizzare ogni chilowattora prodotto anche dal punto di vista fiscale.   La differenza, però, sta tutta nell’approccio. Per ottenere il massimo dall’iperammortamento è fondamentale che il progetto venga sviluppato fin dall’inizio con una visione integrata, capace di unire aspetti tecnici, normativi e finanziari. Errori nella configurazione dell’impianto o nella gestione documentale possono ridurre o compromettere il beneficio atteso. NESS S.p.A. affianca le imprese proprio in questo percorso, trasformando l’investimento fotovoltaico in un’operazione strutturata e ottimizzata sotto ogni punto di vista. Dall’analisi iniziale dei consumi fino alla realizzazione e alla gestione degli incentivi, ogni fase viene sviluppata con l’obiettivo di garantire risultati concreti e misurabili. Investire oggi in fotovoltaico, sfruttando al meglio l’iperammortamento 2026, significa trasformare un costo inevitabile come l’energia in un vero vantaggio competitivo. Se vuoi capire quale può essere il beneficio per la tua azienda, NESS S.p.A. è a disposizione per una valutazione personalizzata e senza impegno. Contattaci per una valutazione gratuita Ness ti supporta passo dopo passo.  Prenota ora la tua consulenza con il nostro team:  la tua transizione energetica inizia oggi. Clicca qui!

Realizzazione di una stazione di ricarica off-grid nell’ambito del PNRR “Tech4You”

Stazione di Ricarica off-grid nell’ambito del PNRR 03/04/2026 Realizzazione di una stazione di ricarica off-grid nell’ambito del PNRR “Tech4You” Nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”, Investimento 1.5 dedicato alla creazione e al rafforzamento di Ecosistemi dell’Innovazione, Ness SpA ha progettato e realizzato un sistema di ricarica per veicoli elettrici in configurazione stand-alone off-grid destinato all’Università degli Studi della Calabria – Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica. L’intervento si inserisce nel progetto “Tech4You – Technologies for climate change adaptation and quality of life improvement” (Codice identificativo ECS 00000009 – CUP H23C22000370006), finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni tecnologiche a supporto dell’adattamento climatico, della sostenibilità energetica e della qualità della vita nei territori. La fornitura ha riguardato la realizzazione di una infrastruttura energetica autonoma in grado di garantire la ricarica di veicoli elettrici anche in contesti non serviti dalla rete elettrica o caratterizzati da limitazioni di potenza disponibile, nel rispetto dei principi DNSH (Do No Significant Harm) previsti dalla normativa europea di riferimento. Configurazione generale dell’infrastruttura La stazione è ospitata all’interno di una struttura prefabbricata compatta presso l’UNICAL, progettata per integrare in modo ordinato e sicuro i sistemi di conversione, accumulo e protezione elettrica. La configurazione meccanica è stata studiata per assicurare adeguata ventilazione naturale, protezione dagli agenti atmosferici e accessibilità per le operazioni di manutenzione. L’area di ricarica è protetta da una pensilina strutturale che funge sia da copertura per l’utenza sia da supporto per l’installazione dei moduli fotovoltaici. La distribuzione dei componenti interni è stata organizzata in modo da separare funzionalmente il comparto di potenza, l’accumulo elettrochimico e i sistemi di controllo. A seguito di valutazioni tecniche relative alla gestione termica e all’affidabilità complessiva del sistema, il gruppo elettrogeno di supporto è stato installato in posizione esterna rispetto allo shelter principale, in modo da evitare criticità legate al surriscaldamento e migliorare la dissipazione del calore. Sistema di ricarica e integrazione con piattaforma di gestione Il punto di erogazione è costituito da una stazione di ricarica trifase da 22 kW, conforme agli standard tecnici internazionali per la ricarica in corrente alternata e predisposta per l’integrazione con piattaforme di gestione tramite protocollo OCPP. Il sistema consente l’autenticazione degli utenti mediante tecnologia RFID e la supervisione remota delle sessioni di ricarica. Questa configurazione rende la stazione non soltanto un’infrastruttura energetica autonoma, ma anche un nodo interoperabile all’interno di reti di ricarica più ampie, in linea con le attuali evoluzioni della mobilità elettrica. Produzione da fonte rinnovabile e accumulo energetico La generazione primaria di energia è affidata a un impianto fotovoltaico integrato nella struttura, dimensionato per contribuire in modo significativo alla copertura dei fabbisogni di ricarica. L’energia prodotta viene convogliata verso un sistema di accumulo al litio, progettato per garantire adeguata capacità energetica e stabilità operativa. L’accumulo svolge un ruolo centrale nella logica di funzionamento off-grid, consentendo di immagazzinare l’energia prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento e di renderla disponibile nei momenti di richiesta. Il sistema di gestione delle batterie monitora costantemente i parametri di funzionamento, assicurando condizioni operative sicure e ottimizzate. Generazione ausiliaria e continuità operativa Per garantire continuità di servizio anche in condizioni di ridotta produzione fotovoltaica o di elevata richiesta di potenza, l’infrastruttura è dotata di un gruppo elettrogeno trifase di supporto. Il sistema è predisposto per l’avviamento automatico in funzione dello stato di carica delle batterie o del livello di potenza richiesto dalla stazione di ricarica. Un elemento qualificante del progetto è la possibilità di conversione del generatore per l’utilizzo di miscele a base di etanolo, grazie all’integrazione di una centralina elettronica programmabile. Tale soluzione introduce una dimensione sperimentale coerente con le finalità di ricerca e innovazione del progetto Tech4You, aprendo prospettive di utilizzo di carburanti alternativi a minore impatto ambientale. Architettura di controllo e gestione intelligente dei flussi Il sistema è basato su un’architettura ibrida in cui la produzione rinnovabile, l’accumulo e la generazione ausiliaria vengono coordinati attraverso un sistema di conversione e controllo centralizzato. La logica di funzionamento è progettata per massimizzare l’utilizzo dell’energia da fonte rinnovabile, limitando l’intervento del generatore ai soli casi necessari. Un’unità di controllo su piattaforma embedded consente la gestione dinamica dei flussi energetici, il monitoraggio continuo dei parametri operativi e l’implementazione di strategie di priorità tra ricarica, accumulo e generazione. Il sistema è inoltre predisposto per la raccolta dati e l’invio delle informazioni verso una piattaforma cloud per analisi e supervisione remota. Monitoraggio remoto e sicurezza dell’impianto La connettività remota è garantita da un router LTE industriale che consente l’accesso alla piattaforma web di monitoraggio. Attraverso tale interfaccia è possibile visualizzare lo stato di carica delle batterie, la produzione fotovoltaica, l’attività del generatore e le sessioni di ricarica. A completamento della fornitura è stato integrato un sistema di sicurezza comprendente videosorveglianza IP, registrazione locale e sistema di allarme connesso. Questa dotazione incrementa il livello di protezione dell’infrastruttura e ne consente la supervisione anche a distanza. Collaudo e validazione funzionale Le attività di integrazione hanno incluso il cablaggio completo dei circuiti in corrente continua e alternata, l’installazione dei sistemi di protezione elettrica e la realizzazione del sistema di messa a terra dedicato. Il collaudo ha previsto prove di funzionamento in condizioni operative reali, con verifica delle logiche automatiche di gestione energetica, dell’avviamento del generatore e della ricarica a piena potenza. I test hanno confermato la corretta interazione tra produzione rinnovabile, accumulo e generazione ausiliaria, nonché l’affidabilità complessiva dell’architettura di controllo.   La stazione di ricarica off-grid realizzata rappresenta un’infrastruttura ad elevato contenuto tecnologico, sviluppata nel quadro normativo e programmatico del PNRR e pienamente coerente con gli obiettivi dell’Ecosistema dell’Innovazione Tech4You. Attraverso questo progetto Ness SpA consolida la propria competenza nella progettazione e integrazione di sistemi energetici complessi per la mobilità elettrica e per applicazioni autonome, con un approccio che combina sostenibilità, controllo intelligente e capacità di integrazione multidisciplinare.

FACILITY PARCO AGRISOLARE 2026

FACILITY PARCO AGRISOLARE 2026 04 marzo 2026 Parte la nuova finestra 2026. Domande dal 10 marzo al 9 aprile. È ufficiale: per la Misura PNRR “Facility Parco Agrisolare” (M2C1–I4) sono stati pubblicati l’Avviso e il Regolamento Operativo che regolano, in modo puntuale, l’accesso agli incentivi per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei comparti agricolo, zootecnico e agroindustriale. La dotazione complessiva della misura è pari a 789 milioni di euro. La procedura è a sportello: conta arrivare con una domanda completa e formalmente corretta. Le istanze sono esaminate in ordine di presentazione, applicando però i criteri di priorità definiti dall’Avviso. La finestra di presentazione è già calendarizzata: le domande potranno essere inoltrate dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026, attraverso il portale dedicato accessibile dall’Area Clienti, e comunque sino ad esaurimento delle risorse disponibili, secondo la logica a sportello prevista dall’Avviso. Perché questa misura è un’occasione concreta Per molte aziende del settore primario, l’energia è diventata una voce strategica: costi, volatilità, disponibilità e impatti sulla competitività. Parco Agrisolare nasce proprio per sostenere investimenti che riducono la dipendenza dalla rete e rafforzano la pianificazione economica, sfruttando superfici già esistenti e funzionali all’attività, senza consumo di nuovo suolo. Il punto chiave, però, è operativo: serve arrivare alla data di apertura con la pratica pronta, perché preparare documenti, verificare requisiti e allineare dati tecnici richiede tempo, metodo e coordinamento. Come può aiutarti Ness SpA Ness SpA affianca le imprese con un approccio concreto e strutturato, con un obiettivo chiaro: arrivare all’apertura del portale con una domanda robusta, ordinata e difendibile in fase istruttoria. Partiamo da una verifica preliminare di inquadramento, per valutare la coerenza del profilo aziendale e del fabbricato oggetto di intervento rispetto ai requisiti della misura e del Regolamento Operativo. Successivamente lavoriamo alla costruzione del fascicolo: traduciamo i requisiti dell’Avviso in una checklist operativa, raccogliamo e organizziamo gli allegati, allineiamo le informazioni tra documentazione tecnica e dati da inserire a portale, e definiamo un cronoprogramma interno con scadenze e responsabilità chiare, evitando criticità a ridosso dell’apertura. Il risultato è una domanda pronta per l’invio e strutturata in modo coerente, riducendo il rischio di rilievi o richieste di integrazione in fase di istruttoria. In parallelo, supportiamo anche la fase decisionale: in presenza di più siti o fabbricati, aiutiamo a definire una priorità di intervento coerente con tempi, complessità tecnica, requisiti e ritorno atteso. In una procedura a sportello con criteri di priorità, scegliere correttamente su quale progetto puntare è parte integrante della strategia. Tempistiche: la cosa più importante da sapere Le date sono chiare: 1 marzo 2026 apertura alle ore 12:00 0 aprile 2026 chiusura alle ore 12:00 *salvo esaurimento anticipato delle risorse. Questo significa che la fase davvero decisiva è quella precedente, cioè ora! È il momento in cui si prepara tutto ciò che serve per presentare una domanda completa, corretta e coerente sotto il profilo formale e sostanziale. Vuoi trasformare questa opportunità in una pratica pronta? Noi di Ness analizziamo rapidamente la situazione e impostiamo un percorso di preparazione che porti all’apertura del portale con la documentazione già strutturata e verificata, riducendo al minimo imprevisti e correzioni dell’ultimo minuto. Arrivare preparati, in una procedura a sportello con risorse finite e criteri di priorità definiti, fa la differenza. Arriva allo sportello già pronto: zero sorprese, massimo risultato. Affidati a Ness SpA per cogliere questa opportunità e dare energia al futuro della tua azienda. CONTATTACI ORA

Whistleblowing – Segnalazioni Anonime

WHISTLEBLOWING – SEGNALAZIONI ANONIME Ness e il Whistleblowing Ness SpA mette a disposizione un canale dedicato per la segnalazione, anche in forma anonima, di comportamenti, atti o omissioni che possano costituire violazioni di norme di legge, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001, del Codice Etico aziendale o di regolamenti e procedure interne. Cosa può essere segnalato? A titolo esemplificativo e non esaustivo: illeciti amministrativi, civili o penali violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro violazioni delle normative ambientali violazioni in materia di appalti, concorrenza, privacy comportamenti contrari ai principi etici e di integrità aziendale Chi può effettuare la segnalazione Possono effettuare segnalazioni: lavoratori dipendenti collaboratori, consulenti e fornitori candidati e soggetti che operano o hanno operato con Ness SpA Garanzie per il segnalante Ness SpA garantisce: la riservatezza dell’identità del segnalante la possibilità di effettuare la segnalazione in forma anonima la protezione da qualsiasi forma di ritorsione, diretta o indiretta il trattamento dei dati personali nel rispetto della normativa vigente Le segnalazioni sono gestite esclusivamente da soggetti autorizzati e indipendenti. Gestione della segnalazione la segnalazione viene presa in carico entro 7 giorni il segnalante riceve riscontro entro 3 mesi, salvo casi di particolare complessità le informazioni fornite sono utilizzate esclusivamente per le finalità previste dalla legge Come inviare una segnalazione? 👉 Accedi al canale di segnalazione anonima cliccando sul pulsante qui in basso! Invia una segnalazione

Ness S.p.A. alla “Giornata dell’Agrivoltaico 2026”: prime impressioni dall’evento ANIE

Fonte: https://anie.it/la-giornata-dellagrivoltaico-2026-opportunita-per-innovare-il-futuro/

Ness S.p.A. alla “Giornata dell’Agrivoltaico 2026”: prime impressioni dall’evento ANIE 22 gennaio 2026 Giornata dell’Agrivoltaico 2026 Prime impressioni dall’evento ANIE del CEO e del CTO Roma, 22 gennaio 2026 – Ness S.p.A. è presente oggi alla II Edizione de “La giornata dell’agrivoltaico 2026: opportunità per innovare il futuro”, l’iniziativa promossa da Federazione ANIE Confindustria che riunisce istituzioni, associazioni e imprese per discutere il ruolo strategico dell’agrivoltaico nella transizione energetica italiana. L’evento, in corso presso l’Ara Pacis di Roma, si conferma fin dalle prime sessioni come un momento di confronto di alto profilo sui principali temi che stanno orientando lo sviluppo del settore: definizione delle aree idonee, quadro normativo del Testo Unico delle FER, attuazione delle misure del PNRR e integrazione virtuosa tra produzione agricola ed energetica. Ness S.p.A., associata ad ANIE, partecipa ai lavori con la presenza dell’Ing. Angelo Vaccaro, CEO e Presidente, e dell’Ing. Mattia Sicilia, Direttore Generale, contribuendo attivamente al dibattito sullo sviluppo dell’agrivoltaico come modello sostenibile e innovativo per il sistema energetico e agricolo nazionale. «Le prime impressioni sono estremamente positive: emerge con chiarezza una visione condivisa dell’agrivoltaico come modello capace di generare benefici concreti e misurabili su più livelli» – dichiara Ing. Angelo Vaccaro, CEO e Presidente di Ness S.p.A. – «Non si tratta solo di produrre energia rinnovabile, ma di attivare investimenti sostenibili, tutelare il suolo agricolo, incrementare la produttività e creare valore stabile per i territori». Nel corso della giornata sta emergendo con forza il carattere multifunzionale dell’agrivoltaico, che consente di: attrarre investimenti a lungo termine in grado di rafforzare il tessuto economico locale; generare benefici ambientali, contribuendo alla riduzione delle emissioni e alla resilienza climatica; integrare produzione elettrica e agricola, salvaguardando e valorizzando l’uso del suolo; creare valore condiviso per agricoltori, operatori energetici, comunità locali e sistema Paese, con ricadute positive anche su paesaggio e biodiversità. «Il confronto di oggi evidenzia quanto sia fondamentale affiancare all’innovazione tecnologica una profonda conoscenza dei territori e delle filiere agricole» – aggiunge Ing. Mattia Sicilia, Direttore Generale di Ness S.p.A. – «L’agrivoltaico funziona quando è progettato per durare nel tempo, garantendo efficienza energetica, continuità produttiva agricola e piena sostenibilità ambientale e normativa». Ness opera già in questo ambito con progetti concreti e un approccio integrato che combina competenze agronomiche, ambientali, legali ed energetiche, accompagnando l’agrivoltaico lungo l’intero ciclo di vita del progetto e ponendo particolare attenzione alla sostenibilità, alla compatibilità territoriale e alla compliance normativa. La partecipazione all’evento si inserisce nel percorso di consolidamento della strategia ESG di Ness S.p.A., con l’obiettivo di contribuire attivamente a un modello di sviluppo in cui agricoltura, energia e ambiente non siano in contrapposizione, ma parti di un unico sistema capace di generare crescita responsabile e duratura. Informazioni sull’evento 📅 22 gennaio 2026 – ore 9:00📍 Ara Pacis, Via di Ripetta 190, Roma📌 “La giornata dell’agrivoltaico 2026: opportunità per innovare il futuro” Promosso da Federazione ANIE Confindustria

Piano Fotovoltaico per le PMI del Sud Italia

Piano Fotovoltaico per le PMI del Sud Italia Richiedi info 27 novembre 2025 Piano Fotovoltaico per le PMI del Sud Italia Intervento del Direttore Generale di Ness SpA ing. Mattia Sicilia Le imprese del Sud Italia hanno un’opportunità unica per accelerare la loro transizione verso l’energia rinnovabile grazie al nuovo incentivo “Fotovoltaico e Stoccaggio Sud Italia“, che mette a disposizione 262 milioni di euro in contributi a fondo perduto. Si tratta di un misura pensata per aziende di tutte le dimensioni – micro, piccole, medie e grandi – con sedi operative in: – Basilicata– Calabria– Campania– Molise– Puglia– Sardegna – Sicilia escludendo solo il settore agricolo primario, la pesca e quello carbonifero.  L’idea è semplice ma potente: installare impianti fotovoltaici o termo-fotovoltaici da 10 a 1.000 kW su edifici esistenti o coperture pertinenziali, destinati all’autoconsumo immediato, con l’opzione di abbinare sistemi di stoccaggio elettrochimico per un uso differito dell’energia. Quello che rende questa iniziativa particolarmente vantaggiosa è l’entità del contributo, che arriva fino al 60% per le piccole imprese, 50% per le medie e 40% per le grandi, con possibili maggiorazioni come il +2% per chi possiede la certificazione ISO 50001. L’energia in eccesso prodotta si cede gratuitamente al GSE per 20 anni, creando un circolo virtuoso di sostenibilità economica e ambientale. Rispetto a bandi precedenti, qui la selezione non segue l’ordine cronologico ma una valutazione a punteggio che premia progetti con solida base tecnica e finanziaria, garantendo risorse a chi davvero può massimizzare l’impatto sul territorio. È possibile inviare le domande dal 3 dicembre prossimo fino al 3 marzo 2026: un finestra temporale che richiede preparazione immediata. Ness consiglia vivamente alle imprese di non improvvisare, ma di affidarsi a esperti per redigere relazioni tecniche e documentazione impeccabile, trasformando questa chance in un successo concreto. Contattaci per una valutazione gratuita Ness ti supporta passo dopo passo.  Prenota ora la tua consulenza con il nostro team:  la tua transizione energetica inizia oggi. Clicca qui!

DAL DATO AL VALORE: ICT e Innovazione per un’energia più efficiente

29 settembre 2025 Dal dato al valore: ICT e innovazione per un’energia più efficiente. Un confronto sul tema delle ICT nel settore energetico Martedì 7 ottobre la Sala Living di Open Campus di Cagliari ospiterà un pomeriggio dedicato alconfronto attorno al tema delle tecnologie ICT applicate al settore energia, con l’obiettivo di ottimizzare i processi aziendali tramite sistemi di manutenzione predittiva. Durante l’evento saranno presentati i risultati raggiunti da NESS nell’ambito di un progetto di R&S finanziato sul PNRR dall’hub regionale E.INS, Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia.L’incontro si propone inoltre di promuovere un confronto concreto in una tavola rotonda che vedrà coinvolte esponenti di imprese, università, amministrazioni e stakeholder del settore energia. Agenda: 17.30 Registrazione18.00 Saluti di benvenuto 18.15 Presentazione del progetto E.INSFabrizio Pilo – Prof. Ordinario Università di Cagliari 18.30 Presentazione risultati progettuali Mattia Sicilia – Direttore Generale Ness SPA 18.45 Tavola rotonda:Come pianificare la transizione al carbonio con successo, trasformare le sfide climatiche inopportunità.Modera: Michele Saba – Prof. Ordinario Università di Cagliari Partecipano:Angelo Vaccaro – Presidente Ness SPAEmilio Ghiani – Prof. Associato Università di CagliariCarlo Serra – Assessore allo sviluppo economico e settori produttivi Comune di CagliariEmanuele Cani – Assessore all’industria della Regione Sardegna A seguire aperitivo di networking. Partecipa anche tu! Ti aspettiamo martedì 7 ottobre alle ore 17:30 presso l’Area Living di Open Campus per l’evento organizzato da NESS S.p.A. Un pomeriggio di confronto fra diversi rappresentanti del mondo dell’impresa, dell’università e della pubblica amministrazione sul futuro dell’energia. REGISTRATI QUI