FER X definitivo:
accelerano le rinnovabili
01/09/2026
FER X definitivo: 37,15 GW per accelerare le rinnovabili in Italia
Con il FER X definitivo prende forma il nuovo sistema di sostegno alle rinnovabili italiane: accesso diretto per gli impianti fino a 1 MW, procedure competitive per quelli di maggiore potenza e 10 GW riservati al fotovoltaico nelle aste.
Il decreto FER X definitivo sostiene fino a 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile. Accesso, aste, prezzi e scadenze per il fotovoltaico.
Con la pubblicazione del decreto ministeriale 18 giugno 2026, n. 194, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha reso operativo il FER X definitivo, il nuovo meccanismo di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato.
Il provvedimento, pubblicato il 6 agosto ed entrato in vigore il 7 agosto 2026, arriva dopo il via libera della Commissione europea e la registrazione della Corte dei conti. L’obiettivo è accompagnare lo sviluppo di nuova capacità rinnovabile attraverso un quadro stabile, competitivo e coerente con gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione al 2030.
Il contingente massimo previsto è pari a 37,15 GW e interessa impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e impianti alimentati dai gas residuati dei processi di depurazione.
Un sostegno pensato per integrare le rinnovabili nel mercato
Il FER X non introduce una tariffa completamente separata dal mercato elettrico. Il meccanismo si basa infatti, nella maggior parte dei casi, su un contratto per differenza bidirezionale.
Quando il valore di mercato dell’energia è inferiore al prezzo riconosciuto all’impianto, il GSE corrisponde la differenza al produttore. Quando, invece, il prezzo di mercato è superiore, il produttore restituisce o conguaglia la differenza. In questo modo il sistema riduce l’esposizione degli investimenti alla volatilità dei prezzi, ma limita anche eventuali sovra-remunerazioni.
Il contratto ha una durata di 20 anni. Per gli impianti di potenza inferiore a 200 kW è previsto, in via ordinaria, il ritiro dell’energia da parte del GSE con tariffa omnicomprensiva; dagli impianti di potenza pari o superiore a 200 kW, invece, l’energia resta nella disponibilità del produttore ed è valorizzata sul mercato.
Accesso diretto fino a 1 MW
Gli impianti con potenza non superiore a 1 MW possono accedere direttamente al meccanismo, senza partecipare alle aste, a condizione che i lavori siano stati avviati dopo l’entrata in vigore del decreto e che siano rispettati i requisiti tecnici, ambientali e amministrativi previsti.
L’accesso diretto resterà disponibile fino al 31 dicembre 2030 oppure fino a sessanta giorni dopo il raggiungimento di un contingente complessivo di 10 GW, qualora questa soglia venga raggiunta prima. Il contingente è condiviso tra le diverse tecnologie ammesse e non è riservato esclusivamente al fotovoltaico.
I prezzi riconosciuti agli impianti in accesso diretto dovranno essere definiti da ARERA entro novanta giorni dall’entrata in vigore del decreto. Potranno essere differenziati in base alla tecnologia e alla taglia dell’impianto, tenendo conto dei costi di investimento, dei costi operativi e dei ricavi attesi.
Per famiglie, imprese, attività produttive e proprietari di capannoni si apre quindi un’opportunità importante, ma l’accesso non deve essere considerato automatico: sarà necessario verificare attentamente la data di avvio dei lavori, la configurazione dell’impianto e le successive disposizioni operative del GSE.
Procedure competitive per gli impianti sopra 1 MW
Gli impianti con potenza superiore a 1 MW accedono al FER X attraverso procedure pubbliche competitive gestite dal GSE.
Dei 37,15 GW complessivi, una quota stimata di 27,15 GW sarà assegnata attraverso le aste:
- 10 GW al fotovoltaico;
- 16,5 GW all’eolico;
- 0,63 GW all’idroelettrico;
- 0,02 GW agli impianti alimentati da gas residuati dai processi di depurazione.
Per partecipare sono richiesti, tra gli altri elementi, il titolo autorizzativo alla costruzione e all’esercizio, il preventivo di connessione accettato in via definitiva, la registrazione dell’impianto sul sistema GAUDÌ, la conformità ai requisiti ambientali e DNSH e la dimostrazione della solidità finanziaria del soggetto proponente.
La procedura prevede inoltre una qualifica preliminare, seguita dalla manifestazione di interesse e dalla presentazione dell’offerta economica. Per gli impianti sopra 1 MW, quindi, la qualità e la completezza della documentazione diventano determinanti già prima dell’apertura dell’asta.
Il ruolo centrale del fotovoltaico
Il FER X definitivo assegna al fotovoltaico un contingente di 10 GW nelle procedure competitive. A questa capacità può aggiungersi quella degli impianti fotovoltaici fino a 1 MW ammessi nell’ambito del contingente trasversale da 10 GW previsto per l’accesso diretto.
Per gli impianti fotovoltaici sopra 1 MW, il decreto individua:
- un prezzo di esercizio di riferimento pari a 80 euro/MWh;
- un prezzo di esercizio superiore pari a 95 euro/MWh;
- un prezzo di esercizio inferiore pari a 65 euro/MWh.
Il prezzo superiore costituisce la base sulla quale gli operatori presentano le offerte di riduzione. Il valore effettivamente riconosciuto dipenderà quindi dall’esito della procedura e dal ribasso offerto.
Sono previste anche specifiche maggiorazioni del prezzo di aggiudicazione:
- 27 euro/MWh per gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in eternit o amianto;
- 10 euro/MWh per gli impianti installati su specchi d’acqua.
Queste correzioni possono favorire progetti capaci di affiancare alla produzione di energia pulita ulteriori benefici ambientali, come la bonifica di coperture contenenti amianto o l’utilizzo di superfici che non comportano nuovo consumo di suolo.
Tempi di realizzazione e penalità
Gli impianti fotovoltaici ed eolici ammessi in posizione utile nelle graduatorie dovranno entrare in esercizio entro 36 mesi dalla pubblicazione della graduatoria.
In caso di ritardo, il prezzo di aggiudicazione viene ridotto dello 0,2% per ogni mese durante i primi nove mesi e dello 0,5% per ogni mese nei successivi sei. Superato il periodo massimo aggiuntivo di quindici mesi, il progetto decade dalla graduatoria e il GSE può escutere la cauzione definitiva.
Il nuovo quadro premia quindi non soltanto l’offerta economica, ma soprattutto la reale cantierabilità degli interventi. Autorizzazioni, connessione, disponibilità delle aree, struttura finanziaria e pianificazione degli approvvigionamenti devono essere valutate prima della partecipazione alla procedura.
Non conta soltanto il prezzo: le procedure NZIA
Una delle novità più significative riguarda le procedure collegate al Net-Zero Industry Act. Per il fotovoltaico e l’eolico, almeno il 30% del contingente massimo approvvigionabile annualmente dovrà essere messo a disposizione attraverso aste dedicate.
In queste procedure, oltre all’offerta economica, assumono rilevanza criteri quali:
- la condotta responsabile dell’impresa;
- la cybersicurezza e la protezione dei dati;
- la capacità di completare il progetto nei tempi previsti;
- la resilienza e la tracciabilità della catena di fornitura;
- il contributo del progetto all’integrazione del sistema energetico.
La selezione dei componenti, l’origine delle tecnologie, la sicurezza digitale degli impianti e la solidità organizzativa dei soggetti proponenti diventano quindi elementi sempre più centrali nella pianificazione dei nuovi investimenti.
Le prime scadenze operative
Le prime Regole operative sono state approvate il 10 agosto 2026 e disciplinano soprattutto la presentazione e il riconoscimento della qualifica preliminare. Il GSE ha aperto il portale dedicato il 25 agosto 2026.
Per ottenere l’esito della qualifica in tempo utile per la prima procedura competitiva, la richiesta dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2026.
La prima tornata di procedure è programmata per dicembre 2026. Il calendario ordinario prosegue con appuntamenti periodici fino a giugno 2028, mentre per fotovoltaico ed eolico sono previste anche specifiche procedure NZIA. I contingenti puntuali disponibili in ciascuna asta saranno definiti attraverso successivi provvedimenti.
Le Regole operative pubblicate rappresentano una prima fase di attuazione e saranno progressivamente aggiornate dal GSE per disciplinare nel dettaglio la partecipazione alle procedure, l’entrata in esercizio e l’erogazione dei prezzi di aggiudicazione.
Cosa cambia per imprese e operatori
Il FER X definitivo offre una maggiore visibilità di lungo periodo agli investimenti nelle fonti rinnovabili. La durata ventennale del supporto e la riduzione dell’esposizione alla volatilità del mercato possono migliorare la prevedibilità dei flussi economici e facilitare la finanziabilità dei progetti.
Il decreto consente inoltre, in determinate condizioni, il cumulo con contributi in conto capitale fino al 40% del costo dell’investimento per impianti di nuova costruzione. In presenza di altre agevolazioni, tuttavia, il prezzo di aggiudicazione viene rimodulato per evitare una sovra-compensazione.
La disponibilità dell’incentivo, da sola, non è però sufficiente. Per cogliere le opportunità del nuovo meccanismo servono progetti tecnicamente solidi, autorizzazioni complete, connessioni sostenibili, componenti conformi ai nuovi requisiti europei e una gestione rigorosa delle tempistiche.
Il contributo di NESS allo sviluppo dei nuovi progetti
In questo scenario, NESS può affiancare imprese, investitori e operatori energetici lungo le diverse fasi di sviluppo degli impianti fotovoltaici: analisi preliminare, progettazione, gestione degli iter autorizzativi, project management, costruzione e messa in esercizio.
L’esperienza maturata nei grandi impianti e nei progetti utility scale consente di affrontare in modo integrato gli aspetti tecnici, amministrativi e operativi che il FER X rende sempre più rilevanti.
Il FER X definitivo rappresenta un passaggio decisivo per la crescita delle rinnovabili italiane. La nuova fase, però, richiederà progetti realmente pronti, sostenibili e capaci di rispettare requisiti e scadenze. È su questa capacità di trasformare le opportunità normative in infrastrutture energetiche concrete che si giocherà una parte importante della transizione energetica dei prossimi anni.